mercoledì 19 settembre 2012

Non ho deciso se avere un figlio ora mi sento libera di scegliere


Repubblica - 19 settembre 2012

«È una possibilità, non una garanzia. Averlo fatto è come sapere di avere un paracadute». Francesca Bongioanni, 37 anni, occhi azzurri e gran sorriso, è una ginecologa torinese che si occupa di fecondazione assistita.È stato facile per lei sapere tutto sul "social freezing" e, un anno fa, decidere di congelare quelli che domani, una volta fecondati, potrebbero diventare i suoi figli: dieci ovociti prelevati a una donna ancora giovane che però non ha deciso se e quando diventare madre. Come è andata? «Benissimo. Ho fatto la stimolazione ormonale senza effetti collaterali. Sono un' accanita tennista, e non ho smesso di fare sport se non il giorno del prelievo, fatto con l' anestesia locale, da colleghi con i quali lavoro tutti i giorni. Oggi, anche se non penso spesso a quelle dieci uova congelate, credo di vivere e lavorare più serenamente sapendo che sono lì ad aspettare». Prima di decidere si è consultata con qualcuno: il partner, gli amici? «Sì, certo, ne abbiamo parlato ampiamente e direi che tutti hanno capito le mie ragioni. Per me, il cosiddetto "desiderio di maternità" non è così netto, al tempo stesso incontro ogni giorno troppe donne che si rammaricano di avere deciso troppo tardi. Penso che a prevalere in una scelta del genere sia più la situazione personale che quella lavorativa, che nel mio caso è buona». Perché l' uso del "social freezing" si sta diffondendo in Italia prima che nel resto d' Europa? «È paradossale, ma si tratta dell' unico effetto positivo della legge 40 sulla fecondazione. All' inizio, la legge obbligava a trasferire a ogni paziente tutti gli ovuli fecondati, costringendo noi medici a usare tecniche alternative, come il congelamento degli ovociti. Così siamo diventati un paese all' avanguardia per questa tecnica». A chi serve? «Chi ha una situazione stabile sul piano privato farebbe meglio a non rinviare, una volta presa la decisione di diventare genitore, perché si tratta di uno svantaggio sul piano riproduttivo. Ma i casi della vita sono molti, ed è giusto che le donne possano accedere anche a questa proposta». Si sa quante nascite possono derivarne? «Non ancora. Sappiamo però che quando gli ovociti sono giovani il congelamento dà buoni risultati».

V. Sch.

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