venerdì 17 ottobre 2008

Respinta mozione su procreazione medicalmente assistita

Il testo, primo firmatario Marco Carraresi (Udc), chiedeva al Governo di ripristinare il divieto della diagnosi preimpianto degli embrioni

Firenze – Respinta in Consiglio regionale una mozione a firma Marco Carraresi (Udc) e altri esponenti di Udc, Fi-PdL e An-PdL, sulla procreazione medicalmente assistita. Con la mozione, il Consiglio chiedeva al Governo di ripristinare il divieto della diagnosi preimpianto degli embrioni, intervenendo sul decreto 11 aprile 2008 dell’ex ministro Livia Turco, che a sua volta aveva aggiornato le Linee guida precedenti. La mozione voleva quindi “ripristinare la conformità ai contenuti e allo spirito della legge 40 del 2004”. (ab)

Il Parlamento della Toscana - 15/10/2008
http://www.parlamento.toscana.it/default.asp?IDNotizia=26267&NomeTabella=

Il testo della mozione: http://www.udc-regionetoscana.it/files/MOZ615.pdf

giovedì 16 ottobre 2008

I maschi italiani temono la sterilità

Salute di Repubblica - 16 ottobre 2008

Indagine della Società di Urologia. I rischi aumentano con l'età e con le infezioni ai genitali

Più dell'80 per cento degli uomini è preoccupato per la propria fertilità e la gran parte degli intervistati considera importante l'esame del liquido seminale, a prescindere dal fatto che si cerchi una gravidanza nell'immediato futuro. Questo è uno dei dati più importanti emerso dall'indagine condotta dalla SIU, Società Italiana di Urologia, in 100 piazze italiane, nei due camper partiti dalla capitale lo scorso mese di maggio e rientrati a Roma, dopo aver consentito a 350 specialisti di incontrare ed intervistare oltre 16 mila persone, e dove recentemente si è svolto il congresso del centenario della SIU.

Infertilità ed età

Il rischio maggiore di infertilità è rappresentato dalle infezioni delle vie seminali, epididimi, deferenti, vescicole seminali e prostata. Sembra infatti che i casi di infertilità dovuti ad infezioni siano più frequenti soprattutto nei giovani. L'infiammazione che consegue ad una infezione batterica, oltre a determinare difficoltà ed ostruzioni nel trasporto degli spermatozoi dal testicolo verso l'esterno, può creare un ambiente ostile alla nascita e alla maturazione degli spermatozoi stessi, e quindi determinare un'infertilità del maschio. Mentre i casi acuti di infezione di solito vengono riconosciuti e portano il paziente dallo specialista, rimangono pericolose le infezioni croniche e latenti, come le prostatiti croniche, oggi molto frequenti anche nei giovani, che spesso si presentano con quadri aspecifici e non vengono quindi diagnosticate e trattate correttamente, lasciando così la possibilità ai processi infiammatori di creare un danno sulla fertilità. E proprio l'epididimo è influenzato da queste infezioni asintomatiche, come dimostrato dal fatto che i livelli di alfa-glucosidasi, un marcatore della funzionalità epididimaria, risultano ridotti negli uomini che sono portatori di infezioni (ricerca pubblicata su Fertility Sterility nel 2007, volume 87, pagine 1087-97).
Inoltre l'epididimo è un sito importante per la maturazione dello sperma, il che potrebbe spiegare la diminuzione della concentrazione di spermatozoi mobili, ma anche la morfologia ne risentirebbe negativamente.

Da chi dipende

Si stima che in Italia circa 500 mila coppie abbiano problemi di fertilità, e che questa sia riconducibile nel 40% dei casi ad un fattore maschile, nel 50% ad uno femminile e nel restante 10% sia da considerarsi misto.L'infertilità rappresenta, dunque, un importante problema di ordine sanitario che in alcuni casi, ed in particolare quando hanno fallito le terapie tradizionali, richiede il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita (PMA), di I, II o III livello. Ma urologi e andrologi sottolineano una nuova tendenza: a richiedere un miglioramento del liquido seminale e quindi degli spermatozoi sono persone sempre più avanti con l'età che, dopo un divorzio o una vedovanza, iniziano un percorso di vita con donne più giovani, è lo vorrebbero coronare con un figlio. Ma non riescono ad avviare la gravidanza.

di Aldo Franco De Rose
Urologo e Andrologo Clinica Urologica Genova

mercoledì 15 ottobre 2008

Il bebè selezionato prima della nascita salverà il fratellino


Nato per curare il fratellino


Spagna, selezionano geni a bebè

E' il primo caso, salverà il fratello

Lo hanno fatto nascere grazie alla fecondazione assistita selezionandone i geni. Così Javier, 3 chili e 400 grammi, è il primo bimbo spagnolo "selezionato" e grazie al suo stato di salute potrà salvare la vita al fratello più grande, gravemente malato. Il sangue del suo cordone ombelicale servirà a realizzare un trapianto di midollo osseo al fratello. L'intero processo, il primo in Spagna, è avvenuto tutto all'interno della struttura pubblica.

Javier è nato domenica mattina nell'ospedale Virgen del Rocio di Siviglia. Secondo i medici, il sangue del suo cordone ombelicale servirà a realizzare un trapianto di midollo osseo al fratello, malato di anemia mediterranea, in modo che il piccolo cominci a produrre globuli rossi sani. "Le possibilità di guarigione del piccolo dopo il trapianto sono molto alte", dicono i medici. Fino al momento dell'intervento, la cui data non è stata resa nota, il prezioso sangue rimarrà custodito nella Banca del Cordone Ombelicale di Malaga. Il neonato non ha il difetto genetico che avrebbe provocato anche in lui la malattia.

Dopo il "via libera" della Commissione Nazionale per la Riproduzione Assistita, i genitori Javier e Andres, originari di Cadice, hanno scelto di ricorrere alla diagnosi genetica pre-impianto: una tecnica che consente di verificare se un embrione è sano o meno dal punto di vista genetico, prima che sia trasferito nell'utero materno. Per questo tipo di diagnosi, assolutamente vietata in Italia, l'embrione ottenuto con la fecondazione "in vitro" viene esaminato geneticamente per verificare che non sia portatore di alcuna malattia.

Al di là delle implicazioni di tipo etico, il metodo ha consentito di concepire un bebé sano, ma anche un donatore idoneo perché il fratello venga curato mediante un trapianto di cordone, che ha un identico profilo di compatibilità. L'intero processo, che è il primo in Spagna, è avvenuto tutto all'interno della struttura pubblica, dalla diagnosi pre-impianto fino al trapianto. L'anemia mediterranea o talassemia è una malattia ereditaria dovuta alla sequenza anomala di una delle catene dell'emoglobina, la proteina all'interno del globulo rosso che ha il compito di trasportare l'ossigeno.


TG COM - 14 ottobre 2008
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo430100.shtml

venerdì 10 ottobre 2008

Dal 10 al 14 ottobre


http://www.centrocliniconemo.it

giovedì 9 ottobre 2008

FRANCIA - I ginecologi piu' favorevoli alla maternita' surrogata

La mentalita' cambia, anche in ambito sanitario. Oggi, quasi due terzi dei ginecologi ed ostetrici ritiene che la Francia dovrebbe autorizzare la maternita' surrogata (GPA) o "utero in affitto". Lo rileva l'indagine del Gruppo di studi sulla Fecondazione in vitro condotta tra 600 specialisti del ramo. Dieci anni fa, in un sondaggio del professor Sureau il 63% dei professionisti voleva il divieto assoluto della GPA. Come si spiega il ribaltamento di fronte? Secondo Joelle Belaisch-Allart, capo del servizio di ginecologia e di medicina riproduttiva dell'ospedale Quattre Villes di Sevres, la nozione di gestazione surrogata e' divenuta piu' chiara. Da un lato, si rafforza la categoria di donne che prestano il loro utero senza voler trasmettere il proprio patrimonio genetico; dall'altro, i medici hanno visto moltiplicarsi il numero di donne private dell'utero in seguito a una malattia, e vorrebbero aiutarle. Rispetto a un'eventuale legge, il 4% chiede la legalizzazione della GPA senza condizioni; il 57% auspica che ogni caso sia vagliato da un comitato di esperti.

Aduc - 9 Ottobre 2008